gatta

La gatta ferita

Esercitazione di scrittura

IL FATTO

Wanted come nei film western. Mille euro di taglia sulla testa di chi, mercoledì scorso, ha sparato a Maya, una gatta di sei anni che ora si trova in gravi condizioni nella clinica veterinaria di Levata. L’ha messa la Lega antivivisezione (Lav) di Mantova, decisa a non lasciare impunito l’autore, o gli autori, del gesto e a fornire assistenza legale gratuita alla proprietaria dell’animale, Sabrina Lodi Rizzini di San Biagio (una frazione di Bagnolo San Vito, nel Mantovano), che ieri ha segnalato l’accaduto ai carabinieri. Denuncia contro ignoti. Per ora. Oltre a questo, la Lav metterà a disposizione della famiglia Lodi Rizzini il proprio ufficio legale nazionale per suggerimenti e consigli e, in caso si trovi il colpevole e si arrivi a un processo, si costituirà parte civile.

 Maya, un bell’esemplare di meticcio con il pelo di tre colori, è stata ferita giovedì pomeriggio a San Biagio, nel centro del paese. Era uscita di casa mercoledì attorno alle 17 e verso le 19 è rientrata muovendosi piano sulle zampe malferme. A quel punto i proprietari l’hanno portata  dal veterinario e poi, giovedì notte, al pronto soccorso veterinario della clinica di Levata, nel comune di Curtatone, dove è giunta con la febbre alta, inappetenza e una piccola lesione sull’addome.

 Qui è stata operata lunedì mattina: un intervento di tre ore per estrarre il proiettile, 5 millimetri per 5, pulire i tessuti danneggiati e saturare la ferita. Già ieri non aveva più la febbre, riconosceva i proprietari e faceva le fusa, ma non riusciva ad alzarsi sulle zampe.

 L’operazione ha avuto esito positivo, le condizioni sono stazionarie ma il proiettile ha attraversato un rene e l’intestino. Ma la prognosi non è stata ancora sciolta, bisognerà aspettare fino a sabato per sapere se Maya è fuori pericolo.

 29 marzo 2017 | 09:14

 

 DICHIARAZIONI

 Frida Mori responsabile Lav di Mantova
«Condanniamo l’ennesimo gesto vigliacco nei confronti di un animale indifeso e intendiamo ricompensare con mille euro chi ci contatterà all’indirizzo e-maillav.mantova@lav.it e fornirà informazioni utili per trovare chi ha sparato. Non si tratta, però, di una taglia, perché non siamo nel Far West».

 

Michele Cantarelli, medico della clinica veterinaria di Levata
«Poteva trattarsi dell’artiglio di un altro gatto o del graffio di una rete ma una radiografia ci ha permesso di capire che era stata invece ferita dal proiettile di un’arma ad aria compressa, sparato dall’alto verso il basso, probabilmente da distanza ravvicinata».

 

 Sindaca di Bagnolo San Vito, Manuela Badalotti
«Oltre al significato simbolico, il loro gesto può contribuire, attraverso il tam tam mediatico, a scoprire davvero il responsabile di quanto accaduto. Anche noi faremo tutto il possibile, grazie alla polizia locale che intensificherà i controlli in zona».

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