Museo di Sora

MICHELE FORGIONE
Il Museo civico di Sora, un tesoro incastonato nella Valle del Liri
“Tante attività nonostante le difficoltà economiche”, chi visita la struttura espositiva ciociara rimane stupito e si tuffa nella storia locale
ALESSANDRA LUCARELLI

Museo della Media Valle del Liri, un viaggio nella storia di Sora
In un ex convento trecentesco vengono presentate diverse attività per la conoscenza della città
Sora, Museo, Valle del Liri, convento trecentesco, laboratori didattici

Sora

 

CHIARA DI MAIO


Passeggiata nella storia locale: il museo civico della media valle del Liri.
Uno spaccato di cultura locale. Atmosfere suggestive e attività interattive alla portata di adulti e bambini.

Tag: museo di sora; storia locale; attività culturali; storia dell’arte; arte italiana

Keyword
: museo

MICOL RAPONI

IL MUSEO CIVICO DELLA MEDIA VALLE DEL LIRI
Una valida opportunità per scoprire le bellezze di Sora

 

Sora, dai Volsci all’arte contemporanea. Il convento trecentesco si trasforma in museo.

Tra plastici e mostre temporanee, in quindici giorni più di duemila visitatori. Il Museo Civico della Media Valle del Liri offre a visitatori ,grandi e piccini, un suggestivo percorso fra storia, arte e cultura locale.

PAROLA CHIAVE: musei ciociaria

TAG: Sora, musei, cultura locale, mostre, valle del Liri

 

TITOLO: Museo Civico della Media Valle del Liri, dalla preistoria ad oggi
ABSTRACT: Si trova a Sora in un antico convento trecentesco ed offre un’ampia veduta sulla storia della città e del territorio.
PAROLA CHIAVE: Museo
TAGS: Sora; Storia; Archeologia; Cultura; Valle del Liri

 

“ I visitatori rimangono stupiti dal nostro museo”. Così si pronuncia Monica Di Pede, operatore museale, riguardo il Museo Civico della Media Valle del Liri, sito a Sora, ufficialmente istituito nel 1979 e aperto al pubblico nel 2005. Si trova in un convento trecentesco dedicato a san Francesco rimaneggiato nel 700’. Nel museo si segue un percorso cronologico. Si inizia da un plastico che mostra le caratteristiche geografiche di Sora, per introdurre l’importanza della città, insieme a fotografie storiche e piante. La città è stata frequentata già dal paleolitico e il primo popolo di cui abbiamo testimonianza sono stati i Volsci. La visita inizia da alcuni materiali del periodo del bronzo medio. Poi si passa nella sala espositiva di età repubblicana, in cui si conservano reperti provenienti da un tempio romano, sito dove oggi c’è la cattedrale di S. Maria Assunta in cielo. Altri reperti sono un altare con una dedica a Marte e un Thesaurus, uno dei pezzi più significativi e importanti del museo. Proseguendo troviamo una serie di iscrizioni, resti di una domus repubblicana e poi delle statue. Una loricata in particolare ha la medusa raffigurata. Proseguendo c’è un recinto funerario integro allestito nelle dimensioni reali, altra unicità del museo, con un corredo funerario.  Si passa al periodo imperiale, di cui stupisce un capitello maestoso, particolare per il tipo di marmo utilizzato. Nella sala successiva è presente soprattutto materiale funerario, tra cui spiccano due fregi dorici particolari per la loro grandezza. Si passa al primo piano, dove sono presenti elementi di età medievale, in particolare finestre crociate che risalgono ad un edificio importante distrutto dal terremoto del 1915. Abbiamo capitelli e un leoncino stiloforo. Segue l’ultimo piano, attualmente chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione, dedicato all’industrializzazione della città, corredato da pannelli didattici, e una sezione dedicata all’edificio del museo. “Nonostante le difficoltà economiche e gestionali cerchiamo di proporre diverse attività”, continua Monica Di Pede. Vengono fatti laboratori per i bambini in orario pomeridiano, in particolare di archeologia sperimentale, di tessitura e di preistoria. Queste attività vengono proposte in particolare alle scuole della città e del circondario. Si effettuano anche visite guidate su prenotazione. Nell’ultimo anno ci sono state due mostre importanti, una di abiti sacri dedicati al culto della Madonna Addolorata. “È stato un orgoglio esporre l’abito della Virgen Macarena di Siviglia” prosegue Monica; poi c’è stata la mostra sul centenario della fine della prima guerra mondiale, che ha superato in quindici giorni i duemila visitatori. Si cerca di puntare su questi eventi-mostra che offrono la possibilità di promuovere il museo. Inoltre vengono offerti percorsi urbani per dare la possibilità di scoprire le altre bellezze di Sora. Racconta Monica: “È una struttura unica, passeggiare nelle sale è un piacere per l’atmosfera del convento trecentesco. Offriamo materiale interessante e unico nel suo genere, basti pensare al thesaurus e al recinto funerario”

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